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Ragionare e dimostrare in geometria

Trascina un triangolo isoscele e vedi che gli angoli alla base restano sempre uguali. Poi dimostralo con le motivazioni, usalo in una nuova dimostrazione e mostra che un'altra affermazione è falsa con un controesempio.

📖 Parti da qui: leggi i passi della «Lezione» in ordine (1, 2, 3 …) e rispondi a ogni domanda. Poi continua con «Esercizi».

Guida

Questo studio è pensato per la scuola secondaria di primo grado, classe 2 (congruenza dei triangoli e primi ragionamenti dimostrativi), e per il primo anno del liceo, dove la dimostrazione diventa un tema centrale.

Misurare alcune figure (ragionamento induttivo) aiuta a formulare una congettura, ma non la dimostra: potrebbe esistere una figura che non abbiamo provato. Nel ragionamento deduttivo si parte dall'ipotesi e si arriva passo dopo passo alla tesi, con una motivazione corretta per ogni passaggio. Allora il risultato vale per ogni figura.

Nella tabella della dimostrazione ogni riga ha un'affermazione e una motivazione: ipotesi, una costruzione (come il punto medio di un lato), un lato in comune, un criterio di congruenza, elementi corrispondenti, oppure un teorema già dimostrato. «Nel disegno sembrano uguali» non è una motivazione, e ciò che si deve dimostrare non può essere la motivazione di se stesso.

Per mostrare che un'affermazione generale è falsa basta un solo controesempio.